{"id":5411,"date":"2020-04-11T21:39:33","date_gmt":"2020-04-11T19:39:33","guid":{"rendered":"https:\/\/andarpersassi.it\/?p=5411#content"},"modified":"2020-07-04T17:55:09","modified_gmt":"2020-07-04T15:55:09","slug":"fascinose-marmitte-dei-giganti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/andarpersassi.it\/fascinose-marmitte-dei-giganti\/#content","title":{"rendered":"Fascinose Marmitte dei Giganti"},"content":{"rendered":"\n
Coppelle, tafoni<\/a>, marmitte: il mistero aleggia su tutti i tipi di buchi nella pietra. Nessuno ha mai visto come vengono prodotti, e se l\u2019ha visto non se ne \u00e8 reso conto o non l\u2019ha raccontato in giro.<\/p>\n\n\n\n Concentriamoci sulle marmitte. Tutti (forse) abbiamo visto qualche mulinello al bordo di un torrente, in cui pigramente ruotavano foglie o sassolini: ebbene queste NON sono le marmitte dei giganti, almeno non quelle di cui vogliamo parlare.<\/p>\n\n\n\n In effetti quando l\u2019acqua di un torrente scorre su di una roccia compatta la erode in modo non omogeneo, creando sporgenze e rientranze pi\u00f9 o meno arrotondate, tendenti a conca svasata. Ma tutto finisce l\u00ec, il solco torrentizio si approfondisce altrove, e comunque il vortice non pu\u00f2 erodere la conca in profondit\u00e0 per l\u2019impossibilit\u00e0 di muovere gli agenti abrasivi (i sassolini) al di sotto di un certo livello dal bordo. Vasche e conche svasate sul bordo dei torrenti, sovente scavate solo da una parte, sono magnifiche per il bagno a ferragosto, ma non sono le marmitte che ci interessano qui.<\/p>\n\n\n\n Esiste infatti un\u2019altra categoria di marmitte dei giganti, e\nquelle ci fanno sobbalzare per la sorpresa. Cilindriche, poco o nulla svasate,\nper lo pi\u00f9 verticali, pi\u00f9 profonde che larghe, le troviamo a volte in\nprossimit\u00e0 del fondovalle ma sovente ben lontane, in luoghi totalmente\ninaspettati da chi, come noi, pensa che sia l\u2019acqua a scavarle. Le dimensioni\nvariano da quelle strette (30-40 cm) infilate profondamente nella roccia, a\nquelle di diversi metri di larghezza e profondit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n In ogni caso, tutte le marmitte dei giganti sono incise su\nroccia in posto, mai su massi o blocchi staccati.<\/p>\n\n\n\n Per quel che ne so, in Valle d\u2019Aosta le \u201cvere\u201d marmitte dei giganti le troviamo solo in sei-sette siti, alcuni decisamente fuori dai sentieri battuti. Eccone una piccola guida.<\/p>\n\n\n\n Gouffre de Busserailles<\/a> (Valtournenche)<\/p>\n\n\n\n Si tratta di una zona di fondovalle tra 1650 e 1750 metri di\nquota, percorsa dal torrente Marmore che vi scava una breve forra profonda,\nstretta e quasi chiusa, nota e visitabile fin dall\u2019Ottocento. Le marmitte non\nsono nella forra pi\u00f9 stretta ma nei dintorni dello storico albergo, nonch\u00e9 a\nvalle del Gouffre presso il ponte di Moline e l\u2019incrocio con il sentiero\nproveniente da Cr\u00e9pin, antica strada maestra per il Breuil e la Svizzera. Tutte\nle tipologie di marmitta vi sono rappresentate.<\/p>\n\n\n\n Sulla riva destra, accanto all\u2019albergo, molte belle marmitte\ndi dimensioni oltre il metro sono abbellite con fiori ed arredi vari. La\nstruttura \u00e8 cilindrica ad asse verticale, ma diverse variazioni possono essere\nintervenute movimentando le forme.<\/p>\n\n\n\n Sulla riva sinistra, qualche centinaio di metri pi\u00f9 in\nbasso, su un roccione fra i larici appaiono le forme pi\u00f9 enigmatiche.\nL\u2019apoteosi \u00e8 rappresentata da un perfetto cilindro cavo di una quarantina di\ncentimetri di diametro infilato nella roccia per oltre un metro con asse\nsuborizzontale. Viene qui il dubbio che la parete in cui le marmitte si aprono\nfaccia parte di un enorme blocco staccatosi alla deglaciazione e quindi ruotato\nrispetto all\u2019orientamento originale. Da verificare con una missione apposita in\ngrado di raggiungere i punti in cui pu\u00f2 essersi verificato il distacco.<\/p>\n\n\n\n La roccia in cui sono scavate la forra e le marmitte \u00e8 una bancata massiccia di serpentinite, silicato idrato di magnesio con magnetite. L\u2019unit\u00e0 di cui fa parte, stesa fra il Vallese e Champorcher, rappresenta, come pi\u00f9 volte detto <\/a>in questo sito, una grossa scaglia di mantello terrestre incorporata e trasformata in seno all’antico fondo oceanico che in epoca giurassica (150 milioni di anni fa) occupava questa parte delle Alpi. Questo tipo di serpentinite, chiamato antigorite, risponde bene allo sfregamento fine dando luogo a superfici lisce e piacevolmente ondulate.<\/p>\n\n\n\n Blanchard (Ayas)<\/p>\n\n\n\n Quasi un complemento del gruppo precedente, la marmitta di Blanchard<\/a> si apre anch\u2019essa sul fondo di un vallone, ed \u00e8 incisa in serpentinite. Si trova a breve distanza dal torrente Courtod, alla quota di 1800 m, a lato del sentiero n. 8e che da Saint-Jacques risale il vallone delle Cime Bianche sul lato ovest.<\/p>\n\n\n\n Profonda oltre un metro sul lato a monte, ha un diametro di\ncirca 40 centimetri e una perfetta forma a cilindro con asse verticale.<\/p>\n\n\n\n Revers (Arvier-Valgrisenche)<\/p>\n\n\n\n Ancora un gruppo di marmitte di fondovalle, a quota 1520 m\ncirca, sgranate sulla sponda sinistra assai rialzata del torrente. Vi si accede\ndalla stradina che porta al villaggio, sulla destra prima di attraversare il\nponte.<\/p>\n\n\n\n Si tratta di grosse marmitte cilindriche ad asse verticale,\nla cui profondit\u00e0 non \u00e8 facile da misurare perch\u00e9 sempre piene d\u2019acqua e,\npresumibilmente, di detriti sul fondo. Si arriva comunque tranquillamente al\nmetro, per alcune ben di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n Sono scavate in una roccia cristallina dalle belle\nscreziature, un micascisto a relitti di granato e cloritoide che tradisce la\nsua origine dal basamento continentale, probabilmente europeo, e la sua\nsuccessiva evoluzione alpina ad alta pressione (cio\u00e8 a grande profondit\u00e0).<\/p>\n\n\n\n Bionaz<\/p>\n\n\n\n Splendida marmitta solitaria sul bordo della strada regionale n. 28 che porta alla diga di Place-Moulin, sulla sinistra poco a monte del bivio per Chez-Chenoux. Si apre a quota 1705 m sul ripidissimo versante destro della Valpelline, detto anche qui del Salto della Sposa in base alla solita leggenda dei precipizi. Il Buthier scorre ben 150 m pi\u00f9 in basso, per cui non pu\u00f2 essere considerata una marmitta di fondovalle.<\/p>\n\n\n\n La marmitta ha forma rigorosamente cilindrica ad asse verticale; interessanti alcuni abbozzi di marmitte sul fondo in posizione eccentrica, che fanno pensare ad un assestamento del getto erosivo in fasi successive. La larghezza (diametro basale) \u00e8 di 1,40 m e l\u2019altezza quattro metri sul lato a monte, mentre sul lato a valle la parete si interrompe a due metri per crolli in parte legati alla costruzione della strada. In tale occasione (inizio anni \u201960 del Novecento) il sito fu oggetto di consolidamenti mediante calcestruzzo, e fu dotato di una piccola scalinata di accesso e di un cartello ormai arrugginito ed illeggibile. Ai primi di luglio 2020 ben 1,20 m di acqua si era raccolto sul fondo della marmitta.<\/p>\n\n\n\n La roccia \u00e8 metamorfica di origine sedimentaria, da materiali originari di una placca continentale surriscaldata e molto arricchita in minerali ferromagnesiaci (paragneiss kinzigitici per chi vuole approfondire). La roccia appartiene all\u2019Unit\u00e0 di Valpelline, un corpo roccioso nato e trasformato nell\u2019era primaria, senza subire radicali modifiche nel corso dell\u2019orogenesi alpina.<\/p>\n\n\n\n Monpey (Champorcher)<\/p>\n\n\n\n La tipologia di queste due marmitte \u00e8 analoga alle\nprecedenti: cilindrica ad asse verticale, con diametro superiore al metro.\nAnaloga anche l\u2019incertezza sulla profondit\u00e0 essendo piene d\u2019acqua e con\naccumulo di detriti sul fondo, ma comunque oltre i 70 centimetri. Sul lato a\nmonte l\u2019abrasione risale sulla parete rocciosa, in forma semicilindrica, ancora\nper un altro metro; questa caratteristica \u00e8 comune anche ad altre marmitte dei\ngruppi gi\u00e0 visti. <\/p>\n\n\n\n La roccia affiorante in loco \u00e8 la serpentinite come per il\nGouffre e Blanchard. Le forme sono regolari e ben levigate.<\/p>\n\n\n\n